
L’anfiteatro romano
L’anfiteatro di El Djem fu costruito nel III secolo d.C. nell’antica città romana di Thysdrus. Con una capacità di oltre 35.000 spettatori era uno dei più grandi edifici per spettacoli dell’Africa romana e occupava un ruolo centrale nella vita pubblica della città.
Ancora oggi domina nettamente il paesaggio. Le dimensioni monumentali colpiscono già da lontano, ma la vera percezione della sua scala arriva entrando nella struttura e osservando la successione delle arcate, delle gallerie e delle gradinate.

Spalti, gallerie e sotterranei
Lo stato di conservazione permette di esplorare diversi livelli dell’anfiteatro. Si può camminare lungo gli spalti, attraversare le gallerie interne e scendere nei corridoi sotterranei. Questi spazi aiutano a capire come fosse organizzato il movimento di migliaia di spettatori e come funzionasse un grande edificio per spettacoli dell’età imperiale.
I sotterranei sono particolarmente interessanti perché mostrano la parte meno visibile dell’organizzazione: ambienti di servizio, passaggi e spazi utilizzati prima dell’ingresso nell’arena. La visita permette quindi di osservare non soltanto la facciata monumentale ma anche la complessità tecnica dell’edificio.
Thysdrus e la presenza romana in Africa
El Djem non è importante soltanto per le dimensioni dell’anfiteatro. Il monumento testimonia la ricchezza raggiunta da Thysdrus e, più in generale, il peso economico e politico dell’Africa romana. La costruzione di un edificio capace di ospitare decine di migliaia di persone richiedeva risorse, organizzazione e una popolazione urbana numerosa.
Camminare nell’anfiteatro rende quindi molto concreta la presenza dell’Impero Romano in Nord Africa. Il sito non è una copia periferica dei monumenti italiani, ma una testimonianza della grandezza raggiunta dalle città romane della provincia africana.